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Cosa vedere a Ceglie Messapica

29 Lug

Cosa vedere a Ceglie Messapica

Situata nella parte meridionale dell’altopiano delle Murge, Ceglie Messapica sorge in una splendida zona collinare tra la Valle d’Itria e il Salento. 

Tutta l’area è particolarmente interessante a livello archeologico. Durante alcuni lavori di ristrutturazione del 2006 in via Toniolo sono emerse le ultime scoperte: è stata rivenuta una tomba familiare della seconda metà del IV secolo a.C. contenente 5 scheletri e un corredo funerario di numerosi manufatti.

Per conoscere cosa vedere a Ceglie Messapica e apprezzarne i punti di interesse è necessario compiere un passo indietro e conoscere la sua storia più antica.

LE ORIGINI 

Secondo una leggenda, la fondazione di Ceglie sarebbe legata all’arrivo in Italia da parte del popolo dei Pelasgi, al quale è attribuita la costruzione di manufatti megalitici noti con il nome di specchie.

Nell’agro del comune di Ceglie Messapica sono presenti 18 specchie e si ritiene che almeno alcune abbiano avuto anche una funzione sepolcrale. 

In seguito all’arrivo dei coloni greci nella zona, intorno al 700 a.C., la città assunse il nome di Kailìa. Il nucleo urbano, esteso ai piedi di un colle, veniva difeso da alcune fortificazioni di cui oggi rimangono scarsi resti noti con il nome locale di “Paretone“.

La città fu messapica fu punto di avvistamento subalterno ai centri di Oria e Brindisi a lungo in lotta contro la spartana Taranto, la quale  disponeva del suo avamposto militare Phrouron in località Pezza Petrosa, nel territorio dell’odierna Villa Castelli. Taranto aspirava a uno sbocco sul mar Adriatico e riuscì a sottomettere tutti i centri messapici. Oltre Ceglie, caddero infatti sotto il suo dominio Oria, Rudiae, Lecce, Brindisi, Egnatia e Carbina.

In età Sveva il borgo fu noto come Celie de Galdo (Ceglie della Foresta). Il suo feudatario più importante fu Glicerio de Persona, il quale parteggiò per Corrado IV di Svevia figlio di Federico II di Svevia e Re di Sicilia contro gli angioini. 

COSA VEDERE A CEGLIE

  • Le porte di accesso alla città medievale, Porta del Monterrone. Porta di Giuso (Juso) Porta dell’Arco della Croce;
  • La torre civica dell’orologio, comunemente nota come Torre dell’Orologio, che si trova in piazza Plebiscito. Fu costruita nel 1890 su progetto dell’ingegnere Paolo Chirulli. Si sviluppa su tre livelli per un’altezza di circa 12 m;
  • I Palazzi, Allegretti, Chionna, Epifani, Greco, Nannavecchia – Monaco, Palazzo Vitale;
  • Le Chiese, la Collegiata di Santa Maria Assunta, Il Santuario di San Rocco, la  Chiesa dedicata al culto di San Gioacchino, la Chiesa di San Domenico e l’Abbazia di Sant’Anna;
  • Le grotte: 53 in tutto il territorio cegliese;
  • Le aree verdi: la villa comunale, Bosco Insarti, Foggia Vetere, Pineta Ulmo e Foggia di San’Anna.
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