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Il vino brindisino tra tradizione e gusto

15 Apr

Il vino brindisino tra tradizione e gusto

Le tavole pugliesi possono contare su moltissimi pezzi forti, uno di questi è sicuramente il vino brindisino. Brindisi vanta infatti tre Indicazioni Geografiche Tipiche (IGT) cioè il Puglia, il Salento e il Valle D’itria, più sei Denominazioni di Origine Controllata (DOP). Quest’ultimo riconoscimento viene riservato ai vini che rispondono a condizioni e requisiti stabiliti dalle norme di produzione.

UN VINO DALLE RADICI ANTICHE

La viticoltura brindisina ha origini antichissime: le prime produzioni risalirebbero addirittura alla civiltà micenea. La tradizione fu tramandata poi nei secoli grazie ai greci e i romani. Proprio durante l’epoca romana, infatti, Brindisi rappresentò il centro più importante dell’Impero per il commercio di vino e olio, come confermano i resti archeologici di preziose anfore. Una curiosità? Il vino proveniente da questa zona è stato ritrovato persino nelle cantine di Erode il Grande.

I VITIGNI AUTOCTONI

I vitigni autoctoni della zona sono prevalentemente il Negro Amaro e Malvasia Nera di Brindisi, coltivati su piante contorte e nodose. Altri vigneti di grande importanza sono costituiti dal Susumaniello, il Primitivo, l’Aleatico, la Malvasia Bianca e l’Ottavianello.

IL VINO DOC BRINDISINO

Il vino DOC Brindisi viene  prodotto con i vitigni Negro Amaro, Malvasia nera di Brindisi, Susumaniello, Montepulciano, Sangiovese, Chardonnay, Malvasia Bianca, Fiano e Sauvignon.

La sua produzione è fortemente legata ai fattori umani e ambientali legati al territorio (da attribuirsi prevalentemente ad alcuni produttori storici presenti nei comuni di Brindisi e Mesagne).

Già dai primi anni del secolo scorso, le tradizionali tecniche di produzione prevedevano la realizzazione di vini rossi e rosati a base di Negroamaro e Malvasia Nera.

Dal 1976, a seguito dell’entrata di questi prodotti nei mercati nazionali, si iniziò a parlare di Origine Brindisi. Oggi il Brindisi, rosso e rosato, viene prodotto prevalentemente con le uve dei vitigni Negroamaro, malvasia Nera di Brindisi e di Lecce.

Il rosso presenta un colore rubino di varia intensità che tende all’arancio con l’invecchiamento; l’odore è molto intenso e il sapore tannico. Ha una gradazione alcolica di 12 gradi a una temperatura di  18-20°C. Si configura come il partner perfetto della cucina brindisina e pugliese.

Il rosato ha un colore rosa corallo, un odore fruttato e delicato. La gradazione minima è di 12 gradi a una temperatura di 14-15°C.

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