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Quali sono i laghi della Puglia più estesi?

18 Lug

Quali sono i laghi della Puglia più estesi?

La nostra regione offre innumerevoli occasioni per meravigliarsi davanti a fauna e flora. Ecco alcuni dei laghi della Puglia più importanti dove passare tempo libero a contatto con la natura.

Il lago Castiglione, anticamente chiamato lago Rendineto, è un lago carsico che si trova nel territorio di Conversano. È situato sul secondo gradone carsico dell’altopiano delle Murge, a 212 m s.l.m. Il paesaggio del lago di Castiglione costituisce un habitat naturale per numerose specie animali e vegetali.

Tra i più celebri specchi d’acqua pugliesi, troviamo i laghi Alimini, a nord della città di Otranto, in provincia di Lecce. I due laghi sono collegati da un canale, denominato Lu StrittuL’appellativo del luogo deriva dal nome greco antico e bizantino λίμνη (traslitterato límnē), che tradotto in italiano significa lago, palude o bacino.

Alimini Grande è stato generato dalla continua erosione del mare, e si estende in lunghezza per circa 2,5 km con una profondità di circa 4 metri. Il suo bacino è circondato quasi completamente da una fascia rocciosa, popolata da folte pinete e macchia mediterranea. Alimini Piccolo ha avuto origine dalle numerose sorgenti di acqua dolce, ed è chiamato anche Fontanelle. Si estende in lunghezza per circa 2 km e la profondità non supera il metro e mezzo. Il lago, che ha sponde basse e pianeggianti, viene alimentato dalla falda freatica del canale Rio Grande, a sua volta generato dalle numerose sorgenti presenti presso la vicina Serra di Montevergine. Le acque del lago sono perlopiù dolci, ma durante la stagione estiva tendono a diventare salate a causa dell’evaporazione delle acque.

Molto ricca è l’avifauna della riserva, costituita da specie migratorie come la cicogna bianca, il fenicottero, dalle gru e dalle oche selvatiche e da alcuni gruppi di cigni. Altri uccelli acquatici presenti in quest’area sono poi il germano reale, lo svasso, la marzaiola, la folaga, la gallinella d’acqua e il cavaliere d’Italia. Troviamo anche specie di rapaci come le albanelle e i falchi di palude, i gheppi, i nibbi, i falconi pellegrini, le poiane, le aquile imperiali e del Bonelli. Di notte, i cieli sono popolati dal gufo reale, il gufo comune, l’allocco, la civetta e il barbagianni.

All’interno dell’oasi dei Laghi Alimini, sorge la Baia dei Turchi. Selvaggia e incontaminata, questa zona è raggiungibile solo a piedi. Come mai questo nome? Si tratta del luogo dove, secondo la leggenda, sarebbero sbarcati i guerrieri turchi nell’ambito della battaglia di Otranto del XV secolo.

Tornando al nord della regione, troviamo il Lago Occhito,  dalla lunghezza di circa 12 km e appartenente per metà alla Provincia di Campobasso e per la restante alla Provincia di Foggia. Rappresenta il secondo invaso artificiale più grande d’Europa per capienza. 

Il lago di Varano è un lago pugliese appartenente per intero alla provincia di Foggia diviso tra i comuni di Cagnano Varano, Carpino ed Ischitella. Con una superficie di circa 60,5 km² risulta essere il maggiore lago costiero italiano, oltre ad essere il settimo lago della penisola e il più grande dell’Italia meridionale. Anche se definito “lago”, è in realtà una laguna scavata nella massa calcarea garganica, tra il promontorio di Monte d’Elio e la punta di Rodi Garganico.  Si estende per circa 10 km, risultando incassato all’interno del promontorio garganico per circa 7 km. 

Il suo perimetro misura circa 33 km, la sua superficie è pari a 60,5 km² e la profondità delle acque varia da 2 a circa 5 metri (con una media di 3 metri), a seconda dei luoghi, man mano che ci si allontana dalla riva verso il centro del bacino.

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