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Visitare Cistenino, gioiello della Valle d’Itria

17 Giu

Visitare Cistenino, gioiello della Valle d’Itria

Sull’ultimo lembo della Murgia sud-orientale pugliese, sorge Cisternino, uno dei borghi più belli d’Italia.

È situato nella Valle d’Itria, la zona dei trulli per antonomasia, in uno scenario incantevole e da favola. Con le sue strade labirintiche e le caratteristiche case dipinte a calce, Cisternino è un capolavoro di architettura mediterranea.

Il suo nome deriverebbe dall’eroe eponimo Sturnoi, compagno di Diomede che dopo la Guerra di Troia avrebbe fondato una città vicina occupata in seguito dai Romani. Si trattava di Sturninum, l’attuale Ostuni. Saccheggiata dai Goti e successivamente andata in rovina, l’attuale Cisternino sarebbe rinata grazie ai monaci basiliani durante il Medioevo. Essi chiamarono la zona Cis-sturnium (al di qua di Sturnium).

Cosa vedere a Cisternino

Cosa non potete assolutamente perdere a Cisternino? Sicuramente il suo centro storico, vero e proprio esempio di “architettura spontanea”, in cui spuntano balconi fioriti accentuati dallo sfondo di muri bianchi e delle tipiche case imbiancate a calce.

La Torre di Porta Grande o Normanno-Sveva (fine XI sec.), la quale costituiva l’ingresso principale della città. Sulla sua sommità è posta una piccola statua di San Nicola di Bari. L’edificio ha subìto continui rimaneggiamenti già a partire dalla fine del 1300 e un tempo rispondeva al duplice obiettivo di difendere il casale di Cisternino e di sorvegliare la valle.

Nel XVI sec. la torre normanna perse le sue funzioni militari, passando sotto il controllo del vescovo locale. Acquisita agli inizi dell’800 dal comune, che ne fece la sua residenza, divenne sede del Comando della Guardia Nazionale e prigione nel 1848. Durante il secondo dopoguerra tornò ad ospitare gli uffici comunali e nel 1991 iniziarono i lavori di salvaguardia del monumento.

La Chiesa madre di San Nicola fu costruita nel XIV secolo su di un’antica chiesa paleocristiana dei monaci basiliani.  Presenta al suo interno due opere in pietra viva del XVI secolo, di notevole valore, firmate dallo scultore “Stephanus Abulie Poteniani” (Stefano da Putignano): una Madonna con Bambino, nota come la “Madonna del Cardellino” e un piccolo tabernacolo.

Il Santuario della Madonna d’Ibernia (Madonna de Bernis) si trova a 3 km dal centro abitato. Questo luogo è indissolubilmente legato ad una leggenda: sarebbe stata proprio la Vergine, con una apparizione, ad indicare il punto esatto dove sarebbe sorto il santuario a lei dedicato. Il suolo vicino è ricco di ceramiche e reperti risalenti ad epoca romana e medievale.

Le masserie sono rappresentano poi una delle tipicità di Cisternino. Nel suo agro sono presenti diverse abitazioni rurali che interpretano la tipica “masseria pugliese da campo”. Troviamo, ad esempio, Masseria Montereale, Villa Cenci, Masseria Devitofranceschi, Masseria Costa e Masseria Montanaro.

Per vivere un momento di relax nel verde, ci sarà pronto ad ospitarvi il bosco Monti Comunali. Si tratta di circa 400 ettari di bosco di cui 244.18.33 di proprietà comunale. Costituiscono la formazione vegetale più consistente della provincia.

Allora? Cosa aspettate a visitare Cisternino? Non potete perdere  questo grande capolavoro di architettura senza architetti. (Hidenobu Jinnai).

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