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Trekking in Puglia: Salina dei Monaci e Torre Colimena

2 Mag

Trekking in Puglia: Salina dei Monaci e Torre Colimena

Cercate un luogo in cui fare trekking in Puglia? La Salina dei Monaci e le Dune di Torre Colimena costituiscono lo scenario perfetto dove camminare immersi nella natura, fuori da ogni logica di turismo di massa. Arbusti, macchia mediterranea, ponticelli rudimentali e sentieri unici: la Riserva Naturale è pronta ad accogliervi!

Istituita nel 2000, è stata inserita nelle aree protette italiane solo nel 2010. Si estende su una superficie di oltre 1000 ettari e comprende i Boschi Cuturi e Rosa marina, le dune di Torre Colimena, la Palude e le Dune del Conte. Gli ambienti fanno da habitat per uccelli migratori, tra cui fenicotteri rosa, germani reali, aironi rossi e bianchi, gru, cigni e oche selvatiche.

TORRE COLIMENA

Prende il nome dall’omonima torre presente sul lungomare, la cui etimologia sembrerebbe essere greca. Fa parte di un sistema difensivo voluto dall’imperatore Carlo V, re di Spagna, in seguito all’invasione turca del Salento nel 1480.

Nel 1547 Torre Colimena si rese protagonista dell’aggressione da parte di 100 predoni turchi sbarcati nel suo tranquillo porticciolo che, spingendosi nell’entroterra, depredarono le masserie nei dintorni di San Pancrazio e Avetrana.

LA SALINA DEI MONACI

Situata a Ovest di Torre Colimena, è un’area oggi tornata a essere selvaggia e ripopolata di fenicotteri e cavalieri d’Italia e tante altre specie.

Il nome Monaci è dovuto ai Monaci Benedettini che, a partire dall’anno 1000, resero la  zona una fabbrica di sale. L’acqua marina si depositava durante le mareggiate in una depressione naturale oltre le dune. I monaci tagliarono quindi la roccia per creare un canale di scorrimento e di regolazione dell’afflusso di acqua. Realizzarono gli edifici per la lavorazione e il deposito del sale e una torre di guardia con una cappella affrescata dedicata alla Madonna del Carmelo.

NEI DINTORNI

Questo angolo di mare Jonio offre angoli segreti, calette poco affollate e grandi distese di sabbia e scogliere. Sulle Dune di Campomarino di Maruggio, si potrà godere di rarità botaniche, quali il Timo arbustivo e il Ginepro Marino, mentre sulla Spiaggia di Punta Prosciutto ci si immergerà in un mare cristallino che regala tramonti unici.

Da non perdere è anche la Riserva naturale Regionale “Foce del Chidro”. Lungo solo 350 metri, il corso d’acqua deve la sua fama alla presenza di rare specie igrofile e alla scoperta di interesse archeologico di numerosi sarcofagi marmorei, risalenti al periodo romano.

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